Tradizioni   

        

Le Tradizioni

Il territorio del Coros può vantare antiche tradizioni; i suoi fertili terreni presentano numerose tracce della presenza umana fin dal periodo neolitico e furono diffusamente abitati dall'epoca del dominio di Roma sulla Sardegna.
Un ruolo di primo piano ha sempre avuto l'allevamento del bestiame, soprattutto ovino. Esso ha esercitato una profonda influenza non solo nell'àmbito prettamente familiare, ma anche nella conformazione del paesaggio, negli stanziamenti e nei rapporti sociali. In Sardegna l'allevamento ovino non è mai stato un semplice mestiere; è stata piuttosto un'attività che ha formato tutta una concezione della vita quotidiana.
Al giorno d'oggi, benché le tradizioni del mondo agropastorale siano sempre più minacciate dall'incalzare delle moderne tecnologie, nel territorio del Coros continuano tuttavia a conservarsi tenacemente alcune attività tradizionali.
Così, ad esempio, permane l'usanza della costruzione della "mandra", ossia del recinto ove si effettua la mungitura delle pecore. Finita la mungitura, si porta il latte nella capanna per la produzione del formaggio, che avviene sempre nel rispetto delle antiche regole.
All'arrivo della stagione calda si provvede alla tosatura, un evento importante nel corso dell'anno perchè è occasione di incontro con altri pastori della zona e di partecipazione festosa di parenti ed amici.
Con l'autunno inizia il periodo della transumanza: i pastori che abitano in montagna conducono il gregge in pianura ove le pecore rimangono per circa sei mesi.
Il mondo del lavoro dei pastori conserva dunque molte caratteristiche delle forme tradizionali più antiche. E ancora oggi, come un tempo, gli allevatori del Coros producono carni, formaggi e lana notevoli per quantità e qualità.
Connesso alle attività tradizionali della pastorizia è l'artigianato locale. Basti pensare alla lavorazione della lana e delle pelli, che si effettua con materie prime ottenute dall'allevamento degli ovini.