Tradizioni   

        

Storia


Le terre del Logudoro, del quale i comuni del Coros fanno parte, mostrano tracce evidenti della presenza dell'uomo sin da tempi memorabili. Già nel 2°secolo d.C. si ha notizia di un fiorente villaggio di Corax, ubicato ad oriente dell'attuale centro di Ittiri. Presumibilmente fu distrutto dalle razzie degli arabi, piuttosto frequenti nei secoli 7° ed 8° a causa dell'isolamento al quale la Sardegna era stata portata dal sostanziale abbandono dei bizantini, e gli abitanti superstiti si sparsero nei territori circostanti.
Nel 9° secolo maturò in Sardegna il processo di graduale indipendenza dall'impero bizantino e si affermò l'autorità dei quattro Giudicati di Torres o Logudoro, di Gallura, d'Arborea e di Cagliari. In tutto simili a dei regni, avevano in comune caratteristiche sociali e prerogative istituzionali: ogni Giudicato era articolato in curatorie o distretti, che erano il perno dell'apparato civile ed amministrativo. Sebbene scomparsa, fu l'antica Corax a dare il nome alla curatoria di Coros, o Coraso, che faceva parte del Giudicato di Torres. Originariamente comprendeva i territori degli attuali comuni di Ittiri, Uri, Usini, Tissi, Ossi e Putifigari, e confinava con le curatorie di Caputabbas, Nurcara (Villanova e Romana), Nulauro, Ulumetu (Olmedo), Flumenargia, Romangia, Figulinas (Ploaghe, Florinas, Muros, Cargeghe, Codrongianos) e Meilogu. La curatoria di Coros e quelle confinanti furono coinvolte nelle vicende che caratterizzarono la vita del Giudicato di Torres (l'arrivo dei monaci che risanarono parte del territorio, le contese tra Genova e Pisa per il controllo dei commerci, la lotta tra le ricche famiglie signorili dei Malaspina e dei Doria per il controllo dei territori) sino all'arrivo degli aragonesi, nel 1323, in virtù del titolo di Re di Sardegna concesso al re d'Aragona da parte del papa Bonifacio VIII. Gli aragonesi trasformarono in feudi le curatorie, pur conservandone le strutture amministrative ed i confini, concedendoli alle famiglie di fiducia dei sovrani spagnoli. La struttura feudale ebbe fine soltanto nel 1839 ad opera dei piemontesi, ma la vecchia denominazione dei territori persistette, soprattutto nel linguaggio popolare.