Tradizioni   

        

Bellezze naturali

Nel territorio comprendente i Comuni del Coros si possono ammirare paesaggi veramente suggestivi.
Il territorio si presenta in maniera inconfondibile con  estesi rilievi dalla pianeggiante sommità, intersecati da valli a fianchi scoscesi ove si trovano i resti di imponenti foreste di querce. Un pó dovunque si possono incontrare formazioni trachitiche ricche di grotte molto interessanti.
Dalle vette degli altipiani tabulari si può ammirare non solo il complesso sistema dei piccoli vulcani spenti, ma anche un fantastico panorama sull'intera porzione Nord occidentale della Sardegna.
Un luogo interessante per chi ama la natura incontaminata è il territorio ove si estende il lago di Bidighinzu, circondato da alture qua e là ricoperte di boschi e di macchia mediterranea. Benché si tratti di un lago artificiale e manchi dunque una vegetazione prettamente palustre, numerose sono le specie di uccelli acquatici presenti, tra cui germani reali, alzavole e moriglioni, oltre ai gabbiani comuni.
Da non dimenticare la vasta zona compresa fra i territori di Ploaghe e Perfugas. Alle pendici estreme del massiccio trachitico del monte Sassu vi è un'importante zona di monumenti megalitici e "domus de janas" (case delle fate), grotte naturali o scavate dall'uomo ed usate nell'antichità come sepolcri.
 A Ploaghe si può ammirare uno splendido panorama visitando qualcuno degli antichi vulcani spenti. Interessante è la sinuosa colata basaltica detta "coloru" (serpente), una sorta di fiume morto e pietrificato, largo dai 200 ai 500 metri, che si estende per una decina di chilometri fino al territorio di Campomela.
Vanno ricordate pure le sorgenti termo - minerali a S. Martino e Nuraghe Nieddu, nonché i fenomeni fumarolici che compaiono attraverso le fenditure del terreno con emanazione di vapore e di anidride carbonica.
Meritano infine una visita i caratteristici paesaggi che si possono ammirare nei territori tra Villanova, Monteleone Rocca Doria, Romana ed Ittiri, dall'alto del paese di Osilo e nella vallata di Giunchi tra Ittiri, Ossi e Florinas.